IN CASA ALFA PERDIAMO 79-82, MA CHE SPIRITO! TANTA CONSAPEVOLEZZA NEI NOSTRI MEZZI

IN CASA ALFA PERDIAMO 79-82, MA CHE SPIRITO! TANTA CONSAPEVOLEZZA NEI NOSTRI MEZZI

Morifè, Casiraghi, Nico Leonardi, Vitale, Le Noci, praticamente Saccone. La lunga lista di defezioni con cui coach Simone D’Urso si presenta sabato pomeriggio a Catania è un fattore così negativo da fare il giro e diventare positivo: alleggerisce la tensione, libera la mente solo al gioco e al divertimento, permettendo ai pochi arruolati di fare un partitone. Basti pensare a Petar Radovic, “costretto” a essere provato come playmaker e autore di una bella prestazione (condita anche da 19 punti, con un 3/6 da tre punti).

D’altronde non puoi reggere, e addirittura tenere dietro, un roster come quello alfista senza fare “il partitone”. Fin dall’inizio il quintetto segna ma fa anche segnare, seguendo quasi un “pazzo” piano gara offensivo: loro segneranno sicuramente, allora cerchiamo di segnare più di loro! Le cifre di un super Varotta (24 punti), Malukas (15) e capitan Marzo (11) vanno in questa direzione. Aggiungendo la grande uscita dalla panchina di Alfredo Leonardi e João, che pronti via entrati in campo sparano il primo due triple e il secondo una. E in questa direzione va anche il punteggio con cui si chiude il primo tempo: 45-43

Per assurdo, però, il meglio viene fuori quando i gialloblù vanno sotto – anche di doppia cifra: il senso d’appartenenza di Varotta, Radovic, Malukas, Alfredo Leonardi, João, Marzo e degli under 17 D’Anna, Arpi e Scalella, di Saccone convocato ma rimasto in tuta, esplode! Si recupera punto su punto durante la seconda metà del quarto tempino, Alfa sembra non trovare più il senso del gioco e Varotta potrebbe addirittura pareggiarla su schema da tre, che non va. Ci prova allora Marzo, niente; si manda in lunetta Arena che fa 0/2 per Alfa; all’ultima azione si potrebbe creare qualcosa, le mani di Radovic sono calde… Ma gli dèi del basket hanno però voluto impartire una lezione: a volte una onorevole sconfitta può fare bene, perché dimostra che giocando sempre e non dandosi mai per sconfitti qualcosa arriva.

Il roster ha avuto un’ulteriore conferma che il settimo posto in classica è meritato, che si poteva e si può fare di più semplicemente volendolo. Coach D’Urso e tutta la squadra non saranno magari tornati a casa con 2 punti, ma sicuramente sono tornati con 2 co..nsapevolezze così

BASKET GIARRE Varotta 24, Radovic 19, Scalella ne, Leonardi A. 6, Malukas 15, Arpi, Marzo 11, D’Anna, Da Costa Gomes 4, Saccone ne. All.re D’Urso